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Through the Ages, la civilizzazione giocata in tempo reale

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Through the Ages (TTA, per gli amici) è uno dei pochi giochi che permettono di giocare la civilizzazione quasi in tempo reale. Narrano alcune leggende metropolitane di giocatori che iniziarono il setup del gioco prima della costruzione della Salerno – Reggio Calabria e che hanno visto Delrio inaugurarla durante il calcolo del punteggio finale della IV era.

Nel 2008 acquistai la prima edizione, ultra spartana e super compatta, al Gamekeeper di Amsterdam (se vi capita, fateci un giro) e riuscii a giocarla qualche volta fino al 2012 poi, come ho già spiegato più volte, il fallout che segui la detonazione di mediocrità del mercato del gioco da tavolo, coprì di polvere questo ed altri titoli. Nel 2017, ovviamente, non mi sono lasciato scappare la nuova edizione anche se Through the Ages (Vlaada Chvatil, 2006) è un gioco che ha 10 anni sulle spalle e, per alcuni aspetti, questi anni li dimostra tutti. Inizio a trovare abbastanza “pesanti” le strutture di gioco basate sulla sequenza di turni completi (per intenderci quelle in cui ogni giocatore spende tutte le proprie azioni prima che sia il turno del giocatore successivo), con poca interazione diretta e scarsa possibilità di pianificazione: il downtime mi annoia sempre mortalmente.

Per molti altri aspetti, invece, in questi 10 anni il gioco è “maturato”: il team di sviluppo ha pensato di utilizzare i dati di migliaia di partite giocate on-line per aumentare il “bilanciamento” del gioco modificando sia alcune regole che alcune carte. La nuova edizione rappresenta quindi sia una vera “evoluzione quantitativa” del gioco originale (in termini di meccaniche), sia un miglioramento della parte “qualitativa” (soprattutto grazie al nuovo artwork).

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Trovo che TTA sia un gioco meraviglioso e (quasi) perfetto: a mio avviso ogni hardcore gamer dovrebbe, prima o poi, dedicargli qualche partita.

Sgombriamo il campo da inutili semplificazioni: questo gioco non è per tutti e negare questa evidenza non aiuta nessuno. Una partita, in quattro giocatori, può tranquillamente arrivare alle 4-5 ore di durata e per capirne le meccaniche, per squarciare il velo del Tempio,  servono almeno tre partite… per contemplarne la Bellezza e cedere allo stupore, invece, ne serve qualcuna in più. Ho recentemente intavolato TTA durante l’ultima GobCon e la partita completa, in tre giocatori (di cui uno alla sua prima esperienza), è durata dalle 17.30 alle 22.30 (cena inclusa).

Se siete giocatori-consumatori, abituati alla “botta e via”, lasciate perdere e dedicatevi al nuovo gioco della CMON  perché qui la “curva di apprendimento” è molto lenta, quasi un falsopiano e per imparare a giocare bene dovete… giocare. Ad esempio, basti ricordare che ognuno dei tre mazzi delle carte civili è fisso e che, in ogni era, ogni mazzo viene usato completamente: i giocatori esperti conoscono la composizione di ogni mazzo e possono decidere, con cognizione di causa, (se e) quante azioni spendere per acquistare una determinata carta; oppure possono modificare rapidamente la propria strategia in base alle decisioni degli avversari. Senza contare gli eventi della terza Era che devono essere padroneggiati e “gestiti” con attenzione per evitare una disfatta finale. L’alea della “sequenza di uscita delle carte” non c’entra nulla: chi sa giocare bene vi può asfaltare nove volte su dieci… e la volta che perde è perché stava sperimentando qualche nuova combinazione.

In Through The Ages, infine, esiste sicuramente un trade-off molto “spinto” tra “profondità” e “fruibilità”  (vi rimando a questo interessante sproloquio di ILSA): potreste finire per avere nella vostra ludoteca un gioco stupendo ma difficile da mettere in tavola.

Non lasciatevi spaventare dal regolamento (che comunque è molto chiaro) poiché il gioco si spiega in circa venti minuti e non è molto complesso. Vi consiglio di adottare alcuni semplici accorgimenti: 1) fatevi spiegare il gioco da chi già lo padroneggia e non deve continuamente riguardare il regolamento; 2) fate la prima partita in due giocatori (oppure al massimo in tre giocatori) e giocate la “partita breve”, ovvero circa 1 ora a giocatore; 3) scaricatevi l’applicazione del gioco e giocate qualche partita di prova.

“Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Through The Ages agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai che i giochi della CMON siano i giochi migliori. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e, anche senza miniature, vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.”

Through the Ages

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