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[played4you] Food Chain Magnate

Food Chain Magante è apparso nel mio radar ludico durante una serata ludica di inizio novembre, apparecchiato da Tomcancelletto. Lessi di questo titolo in qualche report pre/post Essen ma ne rimasi abbastanza indifferente, forse a causa della mia poca conoscenza dell’universo Splotter: avevo sempre reputato le loro produzioni più vicine allo stile del germanfighetto che al mio; in realtà, ripensandoci, lo scarso interesse era soprattutto legato al fatto di non aver mai avuto l’occasione di provare uno di questi titoli di “ultranicchia”.

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[played4you] Blood Rage: A Good Day to Die Hard

Il Ragnarök ormai è iniziato e i vostri Vikinghi non vedono l’ora di conquistarsi il Valhalla. Fate attenzione perchè il tempo a disposizione non è molto: avrete soltanto tre turni di gioco per cercare la gloria imperitura della battaglia. Se siete più cazzuti di Bruce Willis e non riuscite a farvi uccidere in combattimento, non disperate poichè potrete sempre morire, a testa alta, danzado la haka sotto una pioggia di meteoriti.

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[played4you] Pandemic, 50 sfumature di Legacy

Iniziamo scegliendo il nostro personaggio. Il primo brivido è provocato dal dover tatuare a penna il nome del nostro eroe sulla carta corrispondente. Una volta aperta, difficilmente la stanza dei giochi potrà essere richiusa. Molti giocatori dicono di essere sconvolti dall’idea di dover usare violenza contro un indifeso gioco da tavolo, di dover strappare carte, scrivere in modo indelebile oppure incollare adesivi permanenti, tuttavia in questo caso è il gioco stesso a richiedere il bondage, a richiedere che il giocatore faccia tu-sai-cosa.