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[played4you] Codename: Vlaada Chvatil

Per quanto mi sforzi, qualsiasi mio tentativo di pronunciare correttamente il nome di questo board game designer fallisce miseramente; poiché faccio fatica a ricordare il numero esatto di “a” (e la loro posizione), mi prendo la libertà di chiamarlo “Vlad”. Vlad è un “fucking genius” dei giochi da tavola capace di passare, nel giro di un anno, da Through the Ages a Galaxy Trucker, per poi continuare con Space Alert, Dungeon Lords, Dungeon Petz e Mage Knight; se dovessi paragonarlo ad uno scrittore, il primo a venirmi in mente sarebbe Brandon Sanderson.

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[played4you] Food Chain Magnate

Food Chain Magante è apparso nel mio radar ludico durante una serata ludica di inizio novembre, apparecchiato da Tomcancelletto. Lessi di questo titolo in qualche report pre/post Essen ma ne rimasi abbastanza indifferente, forse a causa della mia poca conoscenza dell’universo Splotter: avevo sempre reputato le loro produzioni più vicine allo stile del germanfighetto che al mio; in realtà, ripensandoci, lo scarso interesse era soprattutto legato al fatto di non aver mai avuto l’occasione di provare uno di questi titoli di “ultranicchia”.

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[played4you] Blood Rage: A Good Day to Die Hard

Il Ragnarök ormai è iniziato e i vostri Vikinghi non vedono l’ora di conquistarsi il Valhalla. Fate attenzione perchè il tempo a disposizione non è molto: avrete soltanto tre turni di gioco per cercare la gloria imperitura della battaglia. Se siete più cazzuti di Bruce Willis e non riuscite a farvi uccidere in combattimento, non disperate poichè potrete sempre morire, a testa alta, danzado la haka sotto una pioggia di meteoriti.

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[played4you] Pandemic, 50 sfumature di Legacy

Iniziamo scegliendo il nostro personaggio. Il primo brivido è provocato dal dover tatuare a penna il nome del nostro eroe sulla carta corrispondente. Una volta aperta, difficilmente la stanza dei giochi potrà essere richiusa. Molti giocatori dicono di essere sconvolti dall’idea di dover usare violenza contro un indifeso gioco da tavolo, di dover strappare carte, scrivere in modo indelebile oppure incollare adesivi permanenti, tuttavia in questo caso è il gioco stesso a richiedere il bondage, a richiedere che il giocatore faccia tu-sai-cosa.

ecco perché mi piace

Mythotopia …ecco perchè mi piace

Il gioco mi piace per un motivo semplicissimo: c’è l’azione sono-il-migliore-ho-vinto-io-e-voi-avete-perso. Sì, avete capito bene: il gioco termina quando un giocatore sceglie l’azione fine del gioco e dichiara, spudoratamente, di aver vinto. Questo vuol dire che chi è in vantaggio è il nemico da abbattere, non c’è spazio per le piccole scorrettezze da metagioco.

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[played4you] Isle of Skye

Isle of Skye aspettava nella ludoteca da quasi due settimane, impossibile giocarlo senza una bottiglia di Talisker per incendiare gli animi. Punteggio finale intorno agli ottanta punti, con il secondo giocatore ad un punto dal primo e il terzo ad un punto dal secondo. Da veri hardgamers abbiamo lottato fino all’ultima pecora, fino all’ultimo faro. La sconfitta ha il sapore del malto torbato.

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[played4you] Sulle tracce di Marco Polo

Ieri sera mi sono mosso per la prima volta sulle tracce di Marco Polo, e mi sono divertito. Ho vinto: quindi il gioco non può non piacermi. Consiglierò a tutti i miei amici di giocarlo nuovamente con me e, se continuerò a vincere, forse continuerà a piacermi. Non vi spiegherò il regolamento, ciò mi annoia… Continua a leggere [played4you] Sulle tracce di Marco Polo