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[played4you] Orleans

Affronto la lettura del regolamento davanti ad un buon caffè, di domenica mattina, mentre baby Jack fa un sonnellino. Due pagine di preparazione, due pagine per spiegare lo sviluppo della partita, tre per le azioni base, due per le regole “di contorno”. Nulla di impegnativo, abbastanza per far salire la scimmia: adoro meccaniche semplici capaci di generare dinamiche complesse.

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[played4you] Bruges, chef Feld e l’all you can eat

Chef Feld sa che cosa piace al suo pubblico e riesce a mischiare molto bene gli ingredienti “base”: se perdi puoi dare la colpa alla sfiga, se vinci puoi dire di aver domato la dea bendata; qualsiasi cosa tu faccia, un po’ di punti li porti a casa e l’autostima è salva. I tempi morti sono ridotti al minimo e non c’è la sensazione di aver perso tempo; l’interazione tra i giocatori è abbastanza limitata, ma il gioco, “ex machina”, fa il lavoro sporco, colpendo un po’ tutti con i suoi eventi nefasti.

ecco perché mi piace · Old but Gold

Saint Petersburg …ecco perché mi piace.

Cash is the king, lo Zar viene dopo. Se i vostri flussi di cassa rimangono limitati, se non prestate attenzione a come investite ogni misero, singolo, rublo, vi sentirete presto con le mani legate: i vostri avversari si allontaneranno sempre più velocemente, mentre voi starete ancora arrancando in cerca di “ossigeno”.

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[played4you] El Capitan

Durante un attacco di acquisto compulsivo su Philibert, misi nel carrello anche questo titolo di Kramer. Sapevo che si trattava di un gioco del 2007 e che era una revisione di Tycoon, sempre di Kramer, uscito nel 1998; mi incuriosì il fatto di non averne mai sentito parlare. La “sostanza” di El Capitan è rimasta pressoché invariata in questi 18 anni, la “forma” è decisamente migliorata. Mi intriga apparecchiare un gioco le cui meccaniche sono coetanee de Il grande Lebowski, The Truman Show, Happiness e tutti pazzi per Mary.

ecco perché mi piace

Imperial 2030 …ecco perché mi piace.

“Io non creo niente: io posseggo. E noi facciamo le regole: le notizie, le guerre, la pace, le carestie, le sommosse, il prezzo di uno spillo. Tiriamo fuori conigli dal cilindro mentre gli altri, seduti, si domandano come accidenti abbiamo fatto. Non sarai tanto ingenuo da credere che noi viviamo in una democrazia: vero, Buddy? È il libero mercato, e tu ne fai parte”

ecco perché mi piace

Nell’Anno del Dragone …ecco perché mi piace.

Nell’Anno del Dragone è “un Feld” che non è feldizzato. Se volete un gioco dove potete cazzeggiare allegramente mentre decidete in quali degli “n” modi potete usare il vostro dadino perché tanto l’insalata di punti è assicurata, questo NON è il gioco che fa per voi. In questo gioco, appena vi distraete un secondo, arriva il cetriolone volante che vi farà molto male. In questo gioco la “coperta” non è semplicemente corta, viene anche bruciata ad ogni turno: sta a voi tessere più velocemente di quanto il fuoco non consumi.

ecco perché mi piace

Nations …ecco perché mi piace.

Spesso mi capita di imbattermi in domande di giocatori che chiedono se Nations meriti di essere acquistato. Premesso che reputo che prima di un acquisto, se possibile, sia sempre meglio fare una partita di prova, molte delle risposte che leggo non partono dalla valutazione del gioco bensì dal suo confronto con un altro titolo “simile”, Through the Ages; personalmente reputo Nations un ottimo gioco in senso “assoluto”, indipendentemente da eventuali paragoni con altri giochi.

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[played4you] Mysterium, R.I.P. Malcolm Crowe

Sono passati diciassette anni da quando Cole Sear incontrò Malcolm Crowe; adesso Cole ha ventisei anni e una passione per i giochi da tavola. Quest’anno ha deciso di non andare al Lucca Comics, preferendo una meta meno frequentata. Insieme al suo gruppo di mediumamici ha vinto un biglietto per partecipare alla GhostCon che si tiene alla Tudor Hall.
Mr. Black non si rassegna al fatto che il suo omicidio sia ancora irrisolto ed è stanco di essere usato come pedina in Fantascatti; sebbene anche Miss Scarlett, il Professor Plum, il Colonnello Mustard, il Reverendo Green, Miss White e Miss Peacock siano ormai deceduti da tempo, vuole che venga fatta giustizia.

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[played4you] Codename: Vlaada Chvatil

Per quanto mi sforzi, qualsiasi mio tentativo di pronunciare correttamente il nome di questo board game designer fallisce miseramente; poiché faccio fatica a ricordare il numero esatto di “a” (e la loro posizione), mi prendo la libertà di chiamarlo “Vlad”. Vlad è un “fucking genius” dei giochi da tavola capace di passare, nel giro di un anno, da Through the Ages a Galaxy Trucker, per poi continuare con Space Alert, Dungeon Lords, Dungeon Petz e Mage Knight; se dovessi paragonarlo ad uno scrittore, il primo a venirmi in mente sarebbe Brandon Sanderson.