The Golden Ages… ecco perché mi piace
Non aspettatevi badilate di miniature, dadi poliedrici, effetti speciali e colori ultravivaci: la carrozzeria e il motore sono quelli di un “german”. Il cinghialetto è di peso medio ma discretamente aggressivo.
Non aspettatevi badilate di miniature, dadi poliedrici, effetti speciali e colori ultravivaci: la carrozzeria e il motore sono quelli di un “german”. Il cinghialetto è di peso medio ma discretamente aggressivo.
Ho letto “Io Gioco” in (quasi) ogni sua parte. Sono riuscito a procurarmela il “day one”, quando metà della popolazione ludica della penisola la cercava febbrilmente in ogni edicola.
Tra pochi giorni (dal 30 giugno al 2 luglio) inizierà a Varese il primo Comics & Games che… non si chiamerà “Varese Comics & Games”: l’evento ufficiale è COMIC O.F.F. ed è organizzato dall’associazione di promozione sociale ComicArte insieme al Comune di Varese.
Per automoderarsi basta avere più di un neurone: quando un neurone sta per sparare una stronzata l’altro gli chiede: “sei sicuro di voler aprire bocca? guarda che non hanno chiesto se Puerto Rico è un bel gioco: vogliono sapere se ha senso acquistare l’espansione dei Nobili. Non sei tenuto a dire che Puerto Rico è unammmerda perchè tu giochi solo a Gloomhaven”. Bastano due neuroni e qualche sinapsi funzionante.
Alcune combinazioni sono veramente per geni: il 95% fallisce nel capire che la televisione (23) non deve essere utilizzata con la ruota del criceto munita di dinamo (14), bensì deve essere usata con la corrente elettrica (15) perché possa funzionare e farci vedere il videomessaggio (38)…
Non tutte le scatole meritano di essere aperte e non tutti i giochi meritano di essere provati e giocati: la vita è troppo breve per sprecarla con giochi brutti.
Ci troviamo di fronte ad un “gestione risorse” con “selezione di ruoli” e “asta di influenza” per selezione di regole. Il tutto in sette turni di gioco. Da provare.
Leggendo i commenti (social) a questa edizione, mi sono reso conto che il premio “supercazzola del 2017” è stato vinto, con ampio margine, dal tema: “le code di attesa per provare i giochi”.
Nel paese di Tabula, sei loschi figuri si accordarono per partecipare insieme ad una missione della gilda di Kickstarter. WhiteRabbit, GreenTroll, BlackPawn, ImpenitentRed, YellowMeeple e BlueEqualizer avevano deciso di risparmiare qualche doblone con il pledge da sei copie. La vita scorreva serena, finché un giorno… [more]
Qualche giorno fa, mi sono state poste due domande interessanti; la prima era apparentemente molto semplice: “è possibile avere un gruppo facebook dove la qualità dei contenuti sia un po’ più alta?”; la seconda, più operativa:”se sì, come si potrebbe raggiungere?”. Ho provato a rispondere (e a rispondermi) prendendo in considerazione tre tipologie differenti di gruppi Facebook, tutte a tema Giochi da Tavolo.
Fino a qualche giorno fa c’era un unico gruppo dedicato ai Giochi da Tavolo mentre adesso ne esistono almeno due. E questo non può che essere un bene, per tutti.
ho avuto il privilegio di assistere alla messa in scena del secondo atto di uno psicodramma degno del conte Mascetti.
Ormai è giunto il momento di riconoscere di avere un problema: ho troppi giochi nella mia ludoteca. E penso di non essere l’unico che si trova in questa situazione. La vita è troppo breve per sprecare tempo con giochi mediocri.
Le associazioni ludiche possono essere una grande risorsa per lo sviluppo del mondo del gioco da tavolo; oppure essere dei “trattori in tangenziale”.Sono sempre le persone a fare la differenza.
Periodicamente, nell’ambiente ludico nostrano, parte un’escalation che infiamma gli animi di qualche negoziante e/o distributore di giochi da tavolo: se il tal editore fa una promozione in fiera, non va bene e va massacrato; se i giocatori si organizzano in un GAS, partono le teste di cavallo. Io ci provo… ma non riesco a capire che cosa facciano i negozi fisici per “mantenere in vita questo mondo”.